Tra i resti di Selinunte l’eco del suono contemporaneo


La rassegna “Le forme di Telesis” giunge alla sua terza edizione e per l’appuntamento conclusivo del 6 luglio 2019 apre alla musica contemporanea ed elettronica con un’opera concepita per i luoghi dell’acropoli del Parco Archeologico di Selinunte.

“DE_FRAMMENTAZIONE – l’eco degli udibili resti” di Andrea Gerlando Terrana viene presentata come “contesto sonoro”. L’idea alla base dell’opera è quella di rendere al suono lo stesso trattamento che il tempo ha destinato ai luoghi in cui l’evento si svolge: la manipolazione della materia sonora imita, si ispira allerosione provocata da vento, acqua, sale attraverso i secoli. Ne viene fuori un insieme di suoni che a tratti mostra l’assenza di alcune sue parti rimpiazzate da frammenti sgranati, erosi.  

L’evento, patrocinato dalla Regione Sicilia Ass.to Beni culturali e Identità Siciliana, da Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa in collaborazione con il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani vede la partecipazione di Ippolito Parrinello alle tastiere, Marco Caterina al sassofono, Giuseppe Dantone alle percussioni, Pasquale Graziano e Massimo Reina all’elettronica, e la danza di Patrizia Lo Sciuto.

LE FORME DI TELESIS, iniziativa ispirata al poeta ditirambico selinuntino  artista multidisciplinare ante litteram vissuto tra il V e il IV secolo a.C  è un progetto cresciuto sotto la direzione di Enrico Caruso e che si sviluppa e si compie con il neo Direttore Bernardo Agrò, volto ad ampliare l’offerta culturale e turistica del Parco attraverso una proposta variegata e originale che mira a coniugare paesaggio, archeologia e storia di Selinunte con l’arte e l’emozione.

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