Grande partecipazione al convegno Ada “Mens sana in corpore sano” .Tumbarello: “Favorire sinergia tra giovani e anziani per una società migliore”

Grande successo di partecipanti al convegno “Mens sana in corpore sano: come mantenere il giusto equilibrio nella terza età” che si è svolto nei locali della “Casa del pescatore” di Mazara del Vallo. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ada di Trapani, insieme ad Ada in rete e Fondazione con il Sud.

Hanno preso parte ai lavori il presidente provinciale Ada Trapani Leonardo Falco, il presidente dell’Ada di Mazara del Vallo Filippo Armato e i presidente di diverse Ada del territorio trapanese, ma anche delle provincie di Palermo e Catania. Sono intervenuti il segretario generale Uil Pensionati Trapani Stu Trapani Sud Vita Angileri, il segretario generale Uil Trapani Eugenio Tumbarello e il presidente regionale Ada Sicilia Nino Toscano

Hanno relazionato sul tema il dottor Luciano D’Angelo, la psicologa Angela Maiorana, la nutrizionista Susanna Ferro e l’insegnante di Yoga Giusy Gennaro.

“Nell’intervenire al convegno – afferma il segretario generale Uil Trapani Eugenio Tumbarello – oltre a compiacermi per l’attività svolta dall’Associazione per i diritti degli anziani nel territorio,  che ha visto coinvolte tante persone nei circoli esistenti in provincia, ho voluto cogliere l’occasione per parlare di giovani nel territorio. Quei giovani che vengono seguiti dagli anziani per star nella giusta via, quei giovani che meriterebbero migliore sorte nella nostra terra e che vivono sostanzialmente un forte disagio per via della mancanza di lavoro. E’ sotto gli occhi di tutti – continua – il valore del ruolo dei nonni in questa terra, che in non poche circostanze svolgono un vero e proprio ruolo di ammortizzatore sociale. Non sfuggirà a nessuno come gli anziani possono fare da guida e da deterrente rispetto a tante deviazioni che in modalità variegate coinvolgono i giovani nell’attuale momento storico in questa società virtuale nella quale il vissuto su Facebook prende il  posto “face to face” che esisteva prima dei social”.

E conclude: “I giovani possono diventare preda di droghe, alcol, gioco d’azzardo e a tale proposito gli indicatori al momento segnalano dati allarmanti nel Trapanese. E’ auspicabile che un uso errato dei social non segni la recessione della nostra società e che in tale contesto l’azione degli anziani, anch’essi attivi sul web, segni percorsi virtuosi”.

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