Una storia di amore e coraggio per l’8 Marzo

img_9667-1.jpgDi Sara Battaglia. Oggi, in occasione dell’8 marzo, vogliamo celebrare le donne raccontando una storia. Una storia semplice e meravigliosa, che vede protagonista una donna e mamma siciliana. Rosa Troìa è un’insegnante di una scuola primaria sita nella nostra provincia e da anni, combatte una quotidiana battaglia tra le mura della propria casa. Rosaria, la figlia di Rosa, è affetta da una forma di tetraparèsi spastica bilaterale che ha danneggiato gravemente il normale sviluppo delle sue funzioni sia cognitive che motorie. Le condizioni di salute di Rosaria, fin dalla nascita, erano state valutate come fortemente negative dai medici, tanto da portarli ad affermare che la piccola, era destinata ad una vita breve e difficile. In barba ai perentori pareri clinici peró, Rosaria oggi ha 30 anni, vive, respira e sorride, seduta sulla sua carrozzina che la sostiene nei movimenti di ogni giorno. Chi non ha mai vissuto situazioni tanto complesse, può solo vagamente immaginare le difficoltà di una famiglia che vede negli anni la propria figlia privata di totale autonomia, che ha superato momenti duri e che convive con la sofferenza. Rosa, comprensibilmente incapace di accettare passivamente tutto questo, spinta da immenso amore e inventiva, ha scavalcato la scienza iniziando a lavorare già dal 1995 alla creazione di una soluzione che potesse facilitare per quanto possibile, la vita di Rosaria e contestualmente, di tante persone affette dalla stessa malattia. <<Lo studio e la ricerca di forme, materiali, strutture e metodi per poter tenere eretto il tronco di Rosaria, sono iniziati dopo l’ennesima crisi bronchiale e l’ennesima inaccettabile sofferenza per lei. Rosa ha iniziato dunque il suo percorso, mettendosi alla ricerca di oggetti con cui dare vita a quell’idea che nella sua mente aveva già una forma, ha affrontato la diffidenza e l’indifferenza, ha cercato la collaborazione di ortopedici e sanitari affinché l’aiutassero a trasformare le solite seggiole ed i soliti busti, in quel sistema di sollevamento del tronco che era certa potesse realmente fare la differenza>> (MasterLex), poichè consapevole di quali fossero davvero le esigenze e le difficoltà di chi è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Così nel 2008 nasce finalmente UNICO, una carrozzina caratterizzata da un sistema di sollevamento del tronco che permette a chi ne usufruisce di stare in posizione eretta senza fatica nè effetti collaterali, quali irritazioni alla pelle e difficoltà respiratorie.img_9668.jpg

 

Il progetto di Rosa è stato accolto tanto positivamente da essere stato insignito di brevetto nel 2010, in collaborazione con il Ministero dello sviluppo economico. Nonostante UNICO sia già stato riprodotto sotto varie forme per altri bambini affetti dalla stessa patologia di Rosaria, la battaglia di Rosa per diffondere in modo ancora più capillare la sua invenzione non è ancora finita. Infatti questa coraggiosa Mamma, sta anche per pubblicare un libro nel quale racconta l’incredibile storia della sua bimba e di come è nato UNICO. <<Il libro che ho scritto s’intitola “Unico” ed è la storia di un’invenzione per amore>> ci ha detto Rosa, e prosegue: <<Sarà disponibile in tutte le librerie Italiane entro il 30 marzo e, il messaggio che vuole trasmettere non è soltanto rivolto a chi è in difficoltà o si è arreso nella vita. “Unico” è un monito soprattutto per la figura della donna, che come tale, riesce a conquistarsi, nonostante mille difficoltà, un ruolo importante nella società, senza per questo demonizzare la propria famiglia e venire meno ai propri doveri di mamma, ma di mamma con un compito speciale, verso la figlia disabile grave. Il ruolo della donna nel libro emerge in maniera eccellente, ma non perché questa mamma è speciale, ma per il semplice fatto che questa mamma ha sfruttato una semplice caratteristica femminile, ovvero quella della versatilità. Questo dono è innato nelle donne e ci caratterizza da sempre; noi non siamo solo mamme, o solo maestre. L’ auspicio, che oggi nella giornata della donna voglio rivolgere a tutte le lettrici è di non sminuire o rendere normale quello che facciamo con sacrificio, anche se non ce ne rendiamo conto. Le potenzialità della donna sono infinite e noi abbiamo il dovere di alimentare questo grande dono che abbiamo, per renderlo straordinario senza farlo cadere nella normalità>>.img_9669.jpg

 

Ora, in una giornata dedicata alla forza, alla sofferenza, alla gioia e ai dolori delle donne, la storia di Rosa ci offre un messaggio importante: l’amore ci rende capaci di tutto, persino di cose impensabili, può trasformare una maestra in un’inventrice, può sollevarci quando tutto il mondo sembra crollarci addosso. Le informazioni angoscianti dei giornali, quotidianamente ci rendono vulnerabili, impaurite e infuriate. Tuttavia, sebbene non sia facile, cerchiamo di imparare ogni giorno a sorridere, trovando la forza immensa che risiede in ognuna di noi. Cerchiamo di assorbire nel nostro cuore la storia di una donna e mamma coraggiosa.

 

One Response to Una storia di amore e coraggio per l’8 Marzo

  1. giuseppa paterno'

    Sei davvero una grande donna, affrontare la grave difficolta’ con amore ,con la creativita’ che porta in se’ la speranza della consapevolezza che anche una situazione difficile puo’ csmbiare in meglio, e’ un segnale di fede e di forza che forse solo noi donne pissiamo avere.
    Complimenti e ti giunga lz mia grande stima

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