Donne sveglia! Non siamo mai state il sesso debole.


Di Pamela Braccino. 116 vittime nei primi 10 mesi dell’anno. Un femminicidio ogni 3 giorni. Questi sono i numeri delle donne uccise “per amore” quest’anno  solo in Italia. Un numero in costante aumento e che conta solo gli assassinii, non le vittime perché in tal caso i numeri sarebbero ancora più alti, sarebbero numeri impossibili da definire perché nella realtà c’è sempre, e purtroppo sempre ci sarà, chi risponde alla violenza col silenzio. Ma perché? Perché ci sono ancora numeri del degenere in un paese civilizzato come il nostro, un paese che si è lasciato alle spalle gli schemi della famiglia patriarcale ormai da tempo?

Siamo cresciuti con lo stereotipo della donna debole, delicata, di innata bellezza che non va mai sfiorata, nemmeno con un fiore, un essere che va curato e protetto e forse il problema sta proprio li. Siamo davvero questo? Siamo davvero essere delicati come fiori, che come tali si posso piegare e strappare come se nulla fosse? No, non lo siamo.

Dai libri ho imparato che su questa terra hanno camminato donne che hanno portato sulle loro spalle il peso di nazioni intere, donne in grado di ammaliare chiunque con il loro charme, donne che hanno avuto coraggio da vendere. La vita quotidiana mi insegna che queste donne esistono ancora, che al mondo ci sono donne che sulle loro spalle portano pesi grandi come macigni, una famiglia, dei figli, un lavoro, tutto insieme e lo fanno sole. Come possiamo parlare di sesso debole in questi casi?  Siamo donne, siamo forze della nature, saremmo in grado, se solo lo volessimo, di mettere il mondo intero sottosopra, eppure lo dimentichiamo, anzi non lo crediamo proprio possibile.

In giornate come questa è giusto urlare al mondo “Basta”, perché la violenza è violenza, è un male sempre, in ogni sua forma ed è sempre uno sbaglio, sbaglio che si amplifica quando l’artefice è chi dice di amarci e di volerci difendere e noi siamo le vittime. Non è amore questo, e lo sappiamo benissimo, non ha senso nasconderlo a noi stesse. Oggi non si deve urlare però solo agli uomini, alle future generazioni per educarle alla non violenza, dovremmo urlare anche a noi stesse, per ricordarci chi siamo, cosa siamo e cosa siamo in grado di fare. 

Siamo essere forti , meravigliose, possiamo fare tutto anche cambiare il nostro destino. Ricordiamolo. Sempre.

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